Nelle Puntate precendeti
le mani allora cinsero la vita di Franz, gli presero la testa e ..alle mani sopraggiunse una bocca, umida che lo baciò.. fu un lunghissimo bacio, intenso, coinvolgente, pregnate, sincero, che esprimeva passione e ritrosia, amore e ancora amore...fu un bacio soprendente, accattivante, esistenziale.. quel bacio fu tutto...all'improvviso la figura si svincolò e se ne andò di soppiatto... Franz non riuscì a fermarla poichè non aveva vicino nemmeno una candela e non vide la sua persona alla luce.
pochi minuti dopo, Viridiana si scontrò nel corridoio con una figura che fuggiva giù per le scale.
giunse nello studio e trovò Franz inebriato e con uno sguardo gaudente in viso. egli appena la vide le disse: o amore siete ritornata, carissima veronica io vi amo... e viridiana uscì di fretta dallo studio e fece preparare una carrozza e chiese di ritornare al più presto al suo palazzo.
Ora
“Ma dove fugge la mia amata? O mia Dafne, perché mi tratti così?! Io vi AMO!” Franz Rottenmaier, che poi non era nemmeno quello il suo cognome ma oramai tutti lo ricordavano così, incominciò a correre verso la sua amata, e ad ogni accelerazione della carrozza lui allungava il passo, ad ogni metro di lontananza lui gridava sempre di più, come un corpo tende al suo luogo d’origine, così Franz tendeva al suo amore.
“Va via!” urlò piangendo la giovane ferita ma Franz continuava imperterrito nell’inseguimento.
“Sic agna lupum, sic cerua leonem, sic aquilam penna fugiunt trepidante columbae, hostes quaeque suos : Amor est mihi causa sequendi ! me miserum ! Ne prona cadas indignaue laedi crura notent sentes et sim tibi causa doloris ! Aspera, qua properas, loca sunt : Moderatius, oro, curre fugamque inhibe, moderatius insequar ipse. Cui placeas, inquire tamen : Non incola montis, non ego sum pastor, non hic armenta gregesque horridus obseruo. Nescis, temeraria, nescis, quem fugias, ideoque fugis”
le mani allora cinsero la vita di Franz, gli presero la testa e ..alle mani sopraggiunse una bocca, umida che lo baciò.. fu un lunghissimo bacio, intenso, coinvolgente, pregnate, sincero, che esprimeva passione e ritrosia, amore e ancora amore...fu un bacio soprendente, accattivante, esistenziale.. quel bacio fu tutto...all'improvviso la figura si svincolò e se ne andò di soppiatto... Franz non riuscì a fermarla poichè non aveva vicino nemmeno una candela e non vide la sua persona alla luce.
pochi minuti dopo, Viridiana si scontrò nel corridoio con una figura che fuggiva giù per le scale.
giunse nello studio e trovò Franz inebriato e con uno sguardo gaudente in viso. egli appena la vide le disse: o amore siete ritornata, carissima veronica io vi amo... e viridiana uscì di fretta dallo studio e fece preparare una carrozza e chiese di ritornare al più presto al suo palazzo.
Ora
“Ma dove fugge la mia amata? O mia Dafne, perché mi tratti così?! Io vi AMO!” Franz Rottenmaier, che poi non era nemmeno quello il suo cognome ma oramai tutti lo ricordavano così, incominciò a correre verso la sua amata, e ad ogni accelerazione della carrozza lui allungava il passo, ad ogni metro di lontananza lui gridava sempre di più, come un corpo tende al suo luogo d’origine, così Franz tendeva al suo amore.
“Va via!” urlò piangendo la giovane ferita ma Franz continuava imperterrito nell’inseguimento.
“Sic agna lupum, sic cerua leonem, sic aquilam penna fugiunt trepidante columbae, hostes quaeque suos : Amor est mihi causa sequendi ! me miserum ! Ne prona cadas indignaue laedi crura notent sentes et sim tibi causa doloris ! Aspera, qua properas, loca sunt : Moderatius, oro, curre fugamque inhibe, moderatius insequar ipse. Cui placeas, inquire tamen : Non incola montis, non ego sum pastor, non hic armenta gregesque horridus obseruo. Nescis, temeraria, nescis, quem fugias, ideoque fugis”
“Vi prego Peneo, fate allungare il passo ai cavalli! Il mio cuore sta per cedere”. All’ordine della donna il cocchiere Peneo diede maggior forza alla strattonatura dei cavalli spingendo a massima velocità l’angusto mezzo. La carrozza si gettò impazzita in mezzo al bosco non curandosi delle pericolose buche e ostacoli naturali in mezzo al percorso. Ad un tratto un tronco gettato sul terriccio si andò a cozzare contro la carrozza, sballottandola di qui e di là. Franz vide l’intera scena ed esclamò di forza: “Attenta a non cadere, potreste deturparvi il viso e fa che i rovi non vadano a scontrarsi con la carrozza, fa che i cavalli non si imbizzarriscano”
“Se mi promettete di fuggire più lentamente, io vi prometto di seguirvi più piano ancora”
“O padre, aiutatemi, perché il destino ci è così avverso! Vi prego alberi, scostatevi, vi prego cavalli, galoppate. Venti del nord libratemi in volo…Zefiro accudiscimi tra le tue ali!”
Alla preghiera della donna il cielo incominciò ad oscurarsi. Subito nuvole nere occuparono il cielo e il fragore di tuoni e lo scintillio dei lampi diede all’uomo la prova più evidente del miracolo divino.
“Che succede? Cosa accade qui? Viridianaaaa! L’urlo di franz si mosse nella foresta come una foglia che danza nel vento, intanto la carrozza fu come circondata da un bagliore fulgente.
“Se mi promettete di fuggire più lentamente, io vi prometto di seguirvi più piano ancora”
“O padre, aiutatemi, perché il destino ci è così avverso! Vi prego alberi, scostatevi, vi prego cavalli, galoppate. Venti del nord libratemi in volo…Zefiro accudiscimi tra le tue ali!”
Alla preghiera della donna il cielo incominciò ad oscurarsi. Subito nuvole nere occuparono il cielo e il fragore di tuoni e lo scintillio dei lampi diede all’uomo la prova più evidente del miracolo divino.
“Che succede? Cosa accade qui? Viridianaaaa! L’urlo di franz si mosse nella foresta come una foglia che danza nel vento, intanto la carrozza fu come circondata da un bagliore fulgente.

“Che cosa sta succedendo?? Che cos’è questa Luce? Dio, siete Voi? E’ già l’ora per me di abbandonare questo verecondo mondo? San Pietro prendetevi cura del mio amato!”
“Franz, mio Amore! Avrei tanto voluto cingervi la mano, avrei tanto voluto un bacio da vossia…ma ora Pietro mi chiama e gli angeli in cielo suonano già in vista della mia presenza, possiate dunque perdonarmi per tutto il dolore che vi ho causato, possiate trovare una donna…anzi che dico, promettetemi che non amerete più una sola donna…promettetemi di rimanere casto e puro, come un cherubino, un idea trascendentale, così che io da quassù possa non vergognarmi della vostra condotta mondana…promettetemelo, vi supplico!”
Alla supplica dell’amata Franz rimase alquanto basito, l’amava e questo nessuno poteva sfidarlo, ma la castità…la purezza…”che diamine – pensò Franz – non sono mica una pura testa d’angelo alata senza corpo! Ho anche io i miei appetiti. Quanto alla purezza…non sono Mino Germino, non riesco a rimanere lindo…vabbè, diciamole di sì, tanto da lassù cosa mai potrà fare?”
“Si, mio amore, rimarrò puro solo per Voi” disse sbugiardino Franz.
“Che lieta notizia! Ora posso vedere iddio serenamente. Addio mio amato! Addioooooo” E subito la voce svanì inghiottita dal cielo”
“Viridianaaaaaaaaaaaaa!”
Intanto in mezzo all’aere.
“Dove mi trovo? Non sembra il paradiso…sono finita nella candida rosa? In quale cielo mi trovo” i pensieri di Veridiana continuavano a soprassediare la sua mente e a tenerla in uno stato di confusione, quando a un certo punto un ombra incominciò ad avvicinarsi.
“Chi siete? Pietro, è lei?” domandò
“dskedevbbd” pronunciò quell’ombra
“Che lingua parlate? Non vi capisco”
“E.T. teleeefonoo caaasaaaa!” e subito l’ombra si palesò a Veridiana in tutta la sua aliena deformità
Un urlo si levò in quello spaziò
“Franz, mio Amore! Avrei tanto voluto cingervi la mano, avrei tanto voluto un bacio da vossia…ma ora Pietro mi chiama e gli angeli in cielo suonano già in vista della mia presenza, possiate dunque perdonarmi per tutto il dolore che vi ho causato, possiate trovare una donna…anzi che dico, promettetemi che non amerete più una sola donna…promettetemi di rimanere casto e puro, come un cherubino, un idea trascendentale, così che io da quassù possa non vergognarmi della vostra condotta mondana…promettetemelo, vi supplico!”
Alla supplica dell’amata Franz rimase alquanto basito, l’amava e questo nessuno poteva sfidarlo, ma la castità…la purezza…”che diamine – pensò Franz – non sono mica una pura testa d’angelo alata senza corpo! Ho anche io i miei appetiti. Quanto alla purezza…non sono Mino Germino, non riesco a rimanere lindo…vabbè, diciamole di sì, tanto da lassù cosa mai potrà fare?”
“Si, mio amore, rimarrò puro solo per Voi” disse sbugiardino Franz.
“Che lieta notizia! Ora posso vedere iddio serenamente. Addio mio amato! Addioooooo” E subito la voce svanì inghiottita dal cielo”
“Viridianaaaaaaaaaaaaa!”
Intanto in mezzo all’aere.
“Dove mi trovo? Non sembra il paradiso…sono finita nella candida rosa? In quale cielo mi trovo” i pensieri di Veridiana continuavano a soprassediare la sua mente e a tenerla in uno stato di confusione, quando a un certo punto un ombra incominciò ad avvicinarsi.
“Chi siete? Pietro, è lei?” domandò
“dskedevbbd” pronunciò quell’ombra
“Che lingua parlate? Non vi capisco”
“E.T. teleeefonoo caaasaaaa!” e subito l’ombra si palesò a Veridiana in tutta la sua aliena deformità
Un urlo si levò in quello spaziò














