In cucina la cuoca stava riversa. Coricata in una pozzanghera scarlatta, il suo volto era ancora marchiato dall’espressione di paura. Chi ha ucciso la donna?Con perizia ho analizzato il cadavere della donna in cerca di prove, la sua lunga tunica bianca da lavoro era ormai satura del sangue fuoriuscente da una ferita da taglio lunga 5 centimetri alla bocca dello stomaco. All’inizio ho pensato ad un coltello ma la forma della ferita non è in accordo con tale ipotesi, comunque dell’arma del delitto ancora non ci sono tracce. Ma ritorniamo ai fatti concreti.
I fatti sono:
1. La cuoca Piera è stata uccisa, a giudicare dalla rigidità del suo corpo e dalla temperatura basale, in un arco di tempo che va dalle 11 alle 13. Sappiamo anche che il maggiordomo Sigfredo ha confessato di aver discusso con la vittima verso le 11 e 30, e sappiamo anche che il pranzo viene sempre servito alle ore 12 e 30. Per tanto possiamo affermare con sicurezza che la cuoca è stata uccisa dalle 11 e 30 alle 12 e 30.
2. Le pentole erano ancora sul fuoco nel momento del rinvenimento del cadavere, pertanto possiamo affermare che la cuoca al momento dell’omicidio stava cucinando.
3. Al momento probabile dell’omicidio erano presenti in castello il maggiordomo Sigfredo, il maestro di musica Rimbò, la dama di corte Ascania, il giardiniere Earlie, mio fratello Sigismondo, le tre cameriere: Simone, Luan e Sophie. Io stavo tornando dalla mia partita di caccia alla volpe.
4. In prossimità della ferità della morta sono stati rinvenuti dei fili giallastri, ma non si sa ancora che cosa siano
5. Nella mano la cuoca teneva un foglio ormai illeggibile a causa delle macchie di sangue.
In serata provvederò a interrogare i 9 sospettati, ovviamente sono disposto ad ascoltare i vostri suggerimenti e sospetti.
Con stima,
Vostro Franz
06-06-2007
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