martedì 29 gennaio 2008

Puntata n. 13: Sogni d'oro Franz

Riporto Lucherino, detective privato dal vasto ingenio, ha scoperto, senza specificare come, che il maggiordomo Sigfredo ha avuo un passato da stripper in un locale per soli uomini e che Ascania, l'etera del castello, altri non è che la figlia della defunta cuoca Piera, responsabile di abusi sulla figlia e di aver privato l'uomo amato dalla stessa figlia, il musicista Rimbò, del proprio membro. Una schoccante rivelazione che si aggiunge ad un altro agghiacciante scoperta: Ascania e Sigismondo, compagni di letto, condividono la stessa madre, ovvero la cuoca Piera. A queste nuove Riporto non precisa nè spiega come egli abbia fatto a sapere tali orribili notizie, non dice niente, si limita solo a riportare i fatti, riportarli alla luce. Involontariamente (ma ne siamo proprio sicuri?) comunica il suo interrogatorio al signor Franz, che ignaro di tutto....

Franz: "O numi, che leggo? che leggo mai? 0 cieli... è impossibile... io, io...la nostra casata... siamo perduti ..che turpe macchia...no..no..no... che vergogna ... ma come è possibile?? e io? ho bisogno di qualcosa di forte...EARLIEEEEEEEEEEEEE".




Ear: "ahhh, uh uh uh uh..cosa comando voi ? ".
Fra :"portami un red bull corretto con vodka e fragola".
ear: "ti mette le aliiiiiii".





(da solo) non ci posso credere, io signorin del mio lignaggio, come ho mai potuto condividere nella mia dimora, senza mai accorgermene, troppi pensieri agitavano la mia mente..
ear: "eccume, vojo comandar vi che me sono altro necessario?".
fra: "si caro amico, dimmi tu sapevi, nella tua profonda innocenza, che Sigfredo era uno amante del denudamento totale delle vesti in presenza di signori?".
ear: "uh uh uh tutti sapevano lo, Camillo il signore andava nei soldi metteva anche me andato, prima assunto maggiordomo, e dopo servizi sempre Camillo signor".
fra: "che dici mai??? il mio egregio amico Camillo?? assisteva agli spettacoli di Sigfredo? e ci sei andato anche tu?? fanfarone pancia piena e testa vuota.." .
ear: "Rocco a caso non chiamato sigfredo ma davvero capace a Viridiana chiedete.. ".
fra: "bifolco lazzarone zozzone che non sei altro, via via come osi parlar così della mia musa? dovresti lavarti solo per pronunciare il suo nome.. ".
ear: "con essa non ci fu bisogno del bagno uahhhhuahhhuahhuahhuahhuahhuahhuahh (anche)."
fra: "questa frase bene la pronunciasti, eh? ( da solo): e pensare che a me niente, e questo zotico..il maggiordomo..magari pure ascania.. ".
ear: "vero vero tutto vero, vero vero, co mia co Sigfredo, co Ascagna, co Sigismodo, vostro fratello..e co voi no??? uahhhhhuahhhhuahuuuahuaahhhuahaha."
fra: "ora mi hai proprio stancato, sparisciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!".
E quel gretto si allontanò.
Confuso, smarrito, arrabiato, da quelle confessioni, si ritirò nelle proprie stanze , si adagiò su un sofà di broccato scuro e chiuse gli occhi. voleva che quelle bruttezze che aveva sentito non fossero mai state da lui ascoltate, voleva riportare indietro il tempo a quando andava a far visita presso la dimora del conte Schiauzzone Archinto Camillo Romildo , suo stimatissimo amico che lo accoglieva per mostrargli quei tesori della loro casata; di come avesse incontrato nella sorella di costui una amorevole e divina corripondenza di sentimenti e di come costei, dal soavissimo nome di Viridiana Arletta Schiauzzone Archinto fosse destinata a serbare la propria virtute per sempre.
Mai nei suoi confronti provò sentimenti discinti e scabrosi, mai osò guardarla con concupiscienza , ma solo come celestiale vestale. e si abbandonò alla dolcezza e pulizia dei suoi sentimenti, dei suoi pensieri, avvolto dalle grandi braccia del divo Morfeo...

stasi narrativa
undici giugno duemilaESETTE

Nessun commento: